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Minggu, 14 Agustus 2011

Un nuovo progetto SETI sul territorio francese: il Progetto Phoenix sugli UFO

Il Progetto Phoenix sarà un nuovo concetto del progetto SETI (Search for Extra-Terrestrial Intelligence) non governativo, che permetterà, attraverso il reperimento di fondi necessari per il suo funzionamento, la creazione nel territorio francese o di altra nazione di una Fondazione per la Ricerca Scientifica Internazionale unica al mondo, il cui scopo sarà quello della scoperta dell'esatta natura degli UFO.



"Non è mai esistito e mai esisterà nella grande avventura per l'umanità quello di aver successo in questa fondamentale ricerca di prove formali dell'esistenza o meno di vita nell'Universo al di fuori della Terra. La risposta a questa domanda fondamentale, che passa attraverso la risoluzione finale del problema UFO, sarà quella di offrire al mondo una delle più grandi scoperte scientifiche e filosofiche di tutti tempi. Come tale, il dossier UFO è il materiale scientifico più importante che la Terra abbia mai conosciuto", ha dichiarato Serge Tinland, fondatore del Progetto Phoenix.



L'attuale programma SETI non dovrebbe concentrarsi esclusivamente allo Spazio, ascoltando le stelle, ma dovrebbe essere principalmente rivolto verso la Terra, alla ricerca di manufatti esotici tecnologici (di qualsiasi tipo e facendo indagini direttamente sul campo) potenzialmente presenti all'interno di strati archeologici, geologici e dall'attento studio del materiale per comprendere le origini dell'Umanità, prendendo spunto (tra l'altro) da una materia poco considerata e utilizzata: la Paleoastronautica.



Questa nuova ricerca si chiamerà SETAV (Search for Extra-Terrestrial Artefact and Visitation) ed è basata al tempo stesso al protocollo SETV (Search for Extra-Terrestrial Visitation or Search for Extra-Terrestrial Signals in the Solar System or Earth-based) e al protocollo SETA (Search for Extra-Terrestrial Artefacts or Search for Extra-Terrestrial Artefacts in the Solar System or Earth-based).



Questa Fondazione diverrà un laboratorio di riferimento, a livello internazionale, nel campo tecno-scientifico applicato allo studio del dossier UFO, impiegando a tempo pieno scienziati ricercatori con curriculum rilevanti e riconosciuti nei loro campi di studio. Questo permetterà di consegnare a tutti gli scienziati, ingegneri, tecnici e ricercatori tutti i mezzi necessari e più moderni affinchè venga raggiunto lo scopo della loro missione: portare alla luce, una volta per tutte, l'esatta natura degli UFO ed informare le nazioni di tutto il mondo attraverso l'Organizzazione delle Nazioni Unite e tramite tutti i sistemi di comunicazione a livello internazionale: stampa, radio, televisione, internet.



La Fondazione si baserà, una volta resa operativa, su 30 dipartimenti specializzati UMR's (Mixed Research Units) e guidata da diversi laboratori. Per cominciare ci si baserà su uno staff permanente di minimo 5 ed un massimo di 30 persone.



Il primo scopo sarà, come anticipato sopra, quello della ricerca di prove formali della reale e fisica natura - o meno - degli UFO.



Dopo, se la reale natura fisica degli UFO venisse confermata, l'obiettivo finale del Progetto Phoenix sarà quello di determinare definitivamente e scientificamente se questi UFO sono, nel loro modo di muoversi, legati in parte ad una forma di intelligenza non specificata. E, una volta confermato ciò, se questa intelligenza sia direttamente legata agli esseri umani, attività terrestre legata ai militari o connessi, in parte, alla persistenza presenza di attività extraterrestre sul nostro pianeta.



L'importanza del dossier UFO parla da sè. Fino ad oggi, più di trenta paesi al mondo con le competenti autorità (civili, militari, governative, d'intelligence,...) si sono interessate al fenomeno, nella massima discrezione, dalla fine della Seconda Guerra mondiale.



La risposta ad alcune delle nostre domande riguardanti l'origine e la natura degli UFO sarà per il Progetto Phoenix un importante passa avanti nella comprensione del mondo che ci circonda.



La scoperta permetterà all'Umanità, qualunque sia l'origine e la natura degli UFO, di mettere a punto un nuovo sistema di energia e propulsione.



Tale scoperta e la relativa divulgazione al mondo significherà che potremmo fare a meno del petrolio, gas, carbone e altri metodi tradizionali e - improvvisamente - potremmo vedere la fine dell'economia e della geopolitica basate sulla risorse petrolifere, risorse queste così fragili oggi e, ancora peggio, in un futuro molto vicino.



La completa divulgazione di tali potenziali scoperte permetterà all'Umanità di creare una civiltà sostenibile, senza dover subire - per esempio - il riscaldamento globale, tra l'altro quasi totalmente derivato dal petrolio e dai suoi derivati oppure senza permettere il totale controllo di cibo, sia sugli alimenti di base che dell'acqua, una fonte essenziale di tutta la vita su questo pianeta.



Quindi una nuova era, un nuovo paradigma che offrirà la nuova linea di ricerca SETI in Francia, il Progetto Phoenix.





Articolo e ricerca effettuata da Antonio De Comite



Sito del Progetto Phoenix (link)



Descrizione del funzionamento del Progetto Phoenix con annesse strumentazioni che verranno utilizzate per la ricerca atmosferica e subacquea (link)



Biografia di Serge Tinland fondatore del Progetto Phoenix (link)



Relazione di Serge Tinland tenuta alla 3AF (Associazione Aeronautica e Astronautica di Francia) (link)

Kamis, 11 Agustus 2011

Il MoD britannico declassifica altri files sugli UFO

Il Ministero della Difesa britannico ha rilasciato nuovi files - prima classificati - sugli UFO e i documenti sono stati inseriti online sul sito del National Archives.



I documenti coprono un periodo di avvistamenti che vanno dal 1985 al 2007.



In uno di questi files rilasciati, un ufficiale militare prevedeva incredulità e imbarazzo se il pubblico avesse scoperto, per l'assenza di indagini sulle migliaia di segnalazioni UFO rivevute, una "mancanza di fondi e priorità più elevate".



I 34 files rilasciati includono avvistamenti di luci sopra Glastonbury e di un "disco volante" sopra Nottinghamshire.



Il consulente del National Archives, il dottor David Clark (ndr professore di giornalismo presso la Sheffield Hallam University e non uno scienziato) ha dichiato che "uno dei documenti più interessanti inseriti online riguarda un ufficiale dei servizi segreti, il quale afferma che nonostante le migliaia di segnalazioni ricevute a partire dalla Seconda Guerra Mondiale, non si è mai realizzato nessuno studio o spesi soldi e tempo per l'argomento...".



Inoltre Clark afferma che, riferendosi ad un memo proveniente dal DI55 (Defense Intelligence) Wing Commander e datato 5 luglio 1995, il ritratto mediatico fatto sul DI55 come "difensore della Terra contro la minaccia aliena" è "anni luce lontano dalla verità".



Un ex dipendente al Ministero della Difesa britannico e investigatore UFO Nick Pope ha affermato che "la cosa affascinante di questi documenti è quello di mostrare come nella società ci sia un enorme dibattito sugli UFO, e ciò è davvero interessante. Veniamo quindi visitati dagli alieni oppure è tutto frutto di sciocchezze?".



"Facevamo le stesse discussioni al Ministero della Difesa. Qualcuno pensava che l'argomento fosse uno spreco di tempo e di denaro, altri pensavano che gli UFO fossero di estrema importanza per la Difesa".



Rapporti di avvistamenti



Tra i vari documenti spicca quello del testimone Alex Birch, il quale contattò il Ministero della Difesa dopo aver scattato una serie di immagini di quello che sembrava un "disco volante" sopra il municipio di Retford, Nottinghamshire (vedi immagine sotto).



Nel luglio del 2004, il Ministero inviò le immagini al Defence Geographic and Imagery Intelligence Agency (DGIA).



Il rapporto d'agenzia affermava che "nessuna conclusione decisiva" poteva esser fatta dalle foto. Ma aggiunse che "può essere una coincidenza che il piano illuminato dell'oggetto passi attraverso il centro del fotogramma, indicando una possibile anomalia sull'obiettivo, come ad esempio una goccia di umidità".



Altri documenti includono la testimonianza, risalente al 2001, di un ex controllore di combattimento della RAF e un funzionario del Ministero della Difesa che raccontano di un incidente UFO, avvenuto nel Suffolk nel 1956.



L'ex controllore Freddie Wimbledon racconta di aerei di combattimento, lanciati in azione di "scramble" per intercettare un UFO apparso sul radar e da persone a terra della base RAF di Lakenheath. Vi si legge che un aereo da caccia agganciò il misterioso oggetto "seguendo ogni sua mossa", prima della scomparsa dell'UFO a "velocità terrificante".



L'ufficiale in pensione del MoD Ralph Noyes descrisse che vennero mostrati filmati dell'UFO girati dall'aereo.



"Guizzanti attorno al cielo"



Un altro documento descrive un avvistamento del 2003, dove madre e figlia videro un "UFO a forma di verme, guizzare attorno al cielo" sopra East Dulwich, a sud est di Londra.



Nello loro testimonianza al Ministero della Difesa, due uomini "in tute spaziali e occhiali scuri che si facevano chiamare Mork e Mindy (ndr come il famoso telefilm)" furono visti anche da ufficiali della Polizia presenti sulla scena.



Una lettera della donna in seguito descriveva la sua lamentela in quando, a suo dire, sarebbero state indottrinate con "un sacco di spazzatura", probabilmente per farle sembrare stupide e la loro storia incredibile.



Il Ministero della Difesa ha riferito che gli ufficiali di Polizia potrebbero non aver visto nulla nel cielo è "ha concluso con la possibilità che fosse un riflesso di una stella e un lampione della sua finestra".



Gli esperti hanno concluso che gli avvistamenti di luci nel cielo, accaduti nell'estate del 2006, erano probabilmente lanterne cinesi.



I documenti declassificati saranno online per un mese.





Traduzione, adattamento e sintesi a cura di Antonio De Comite



Fonte



Archivio online dei documenti declassifiati dal MoD britannico

Minggu, 07 Agustus 2011

Ancora smentite. Ora tocca al caso di "Rendlesham Forest"

Dopo la smentita dei giorni scorsi del presunto (l'autore dovrebbe ripetere la creazione per esser certi) falso riguardante la foto simbolo dell'UFO triangolare dell'ondata di avvistamenti in Belgio del 1990, arriva ora il ridimensionamento del famoso atterraggio UFO avvenuto nel dicembre del 1980 a Suffolk, nei pressi della foresta di Rendlesham. E le dichiarazioni arrivano dall'allora comandante della base USAF di allora. Stiamo parlando del colonnello Conrad che da deciso di parlare dopo 30 anni di silenzio.

All'epoca dell'avvenimento, Conrad era comandante delle basi di Woodbridge e Bentwaters, nei pressi di Ipswich, sede in quel periodo della conservazione di armi nucleari.

Dopo l'avvistamento nel Natale del 1980 di luci misteriose nei cieli sopra la foresta di Rendlesham e dopo una serie di rapporti avvenuti in una seconda notte e provenienti dai suoi uomini, Conrad decise di indagare.

Durante il giorno, entrò nella foresta e si recò dove erano state viste le luci e dove erano stati trovati segni sugli alberi e sul terreno, indicando di conseguenza un possibile atterraggio di una nave spaziale.

Appena viste le "prove", Conrad le definì "banali". Tuttavia, tornò alla base e reclutò i suoi migliori ufficiali dediti alla sicurezza e ritornarono la sera stessa per indagare.

Il gruppo, armato con un contatore Geiger, telecamere e dispositivi per la visione notturna, analizzò il "sito d'atterraggio". Dopo aver riscontrato alcunchè di sospetto, la maggior parte della squadra fa ritorno alla base nella tarda notte. Rimasero in pochi, tra cui il suo vice il tenente colonnello Charles Halt, il quale rimase lì in perenne contatto via radio con il suo superiore.

Quello che segue è il resoconto di ciò che accadde dopo che Halt ebbe alimentato le voci di un atterraggio UFO. Per radio riferì di molte luci viste sia a terra che in cielo.

Dall'abitazione posta all'interno della base, il comandante e sua moglie uscirono per andare alla ricerca delle luci dopo aver sentito il racconto dell'avvistamento. Altri ufficiali della base - e le loro mogli - fecero la stessa cosa. Ma nonostante la notte fosse chiara e senza nuvole, non videro nulla di sospetto.

Il tenente colonnello Charles Halt, alcuni giorni dopo, presentò un rapporto dell'incidente al Ministero della Difesa inglese e da allora va in giro a dichiarare che le luci che vide fossero di "origine extraterrestre", accusando i servizi di sicurezza di USA e Gran Bretagna di "cover up".

Il colonnello Conrad, che quando accadde il fatto ritornò a casa convinto di non aver visto nulla di anomalo, rimase in silenzio.

Ora, dopo oltre 30 anni, ha fornito una serie di dichiarazioni circa gli avvistamenti al dottor David Clark, accademico presso la Sheffield Hallam University e consulente sugli UFO presso i National Archives - che questa settimana rilascerà alcuni documenti del Ministero della Difesa inerenti l'incidente.

"Non abbiamo visto nulla sia in cielo che in terra che somigliasse alle descrizioni fatte dal colonnello Halt", ha riferito Conrad.

In un pesante e schiacciante atto d'accusa, Conrad ha dichiarato: "avevamo persone in grado di convalidare la narrazione di Halt, ma nessuno di loro ha mai convalidato il racconto".

Conrad ha poi detto che non c'erano "prove concrete" di alcunchè di sospetto.

All'inizio fu detto che il contatore Geiger rilevò delle letture sopraelevate, ma successivamente si riscontrò che diedero valori di radiazione di fondo "normali".

Conrad va giù duro nei confronti dell'ex vice Halt e afferma: "dovrebbe vergognarsi e sentirsi in imbarazzo per aver detto che il suo Paese e l'Inghilterra abbiano cospirato per ingannare i propri cittadini su questo problema. Lui lo sa molto bene".

L'ex comandante della base contesta anche le affermazioni fatte da un altro testimone, il sergente Jim Penniston che era andato nel bosco la prima notte degli avvistamenti e da allora ha sempre dichiarato di aver toccato un astronave aliena. Secondo Conrad l'incidente di Rendlesham Forest è tutto da considerarsi una bufala.

Secondo Conrad l'avvistamento era da rifersi ad una "palla di fuoco" oppure alla luce del faro di Orford Ness, a circa cinque miglia di distanza. Conrad continua affermando che i colpevoli della bufala avrebbero successivamente ingannato con notizie false i colleghi, tra cui alcuni che hanno continuato a mantenere posizioni di rilievo nelle forze armate degli USA.

Il dottor Clark, che è uno scettico sulle tematiche UFO, crede che il tenente Halt abbia avuto una qualche forma di illusione ottica e che la sua affermazione e quella del sergente Penniston siano diventate sempre più estreme nel corso degli anni, facendo aumentare la speculazione sugli avvistamenti.

Inoltre Clark afferma: "nessuno mette in dubbio, men che meno Conrad, che Halt e i suoi uomini abbiano visto qualcosa nel bosco. Ebbero una esperienza straordinaria. E questa esperienza rimarrà straordinaria indipendentemente dal fatto che in ultima analisi, come suggerito, si potesse trattare di un faro o di un bracconiere di lanterne. Ma, il colonnello Conrad fu il responsabile dell'unica indagine corretta dell'incidente. Andò a vedere se c'era qualcosa da guardare. Non vedo il perchè non abbia visto nulla".


Traduzione e sintesi a cura di Antonio De Comite

Fonte

Jumat, 05 Agustus 2011

Documenti ufficiali in Canada: fotografati frammenti di UFO

Come ben sappiamo, gli UFO sono argomento e problematica degli apparati militari e di "intelligence". Molto è ancora secretato, ma quello che è stato divulgato può essere materia di dibattito tra ricercatori che fanno dell'Ufologia storica e documentale un fulcro importante dei loro studi.

Una delle nazioni che da qualche hanno ha incominciato ad aprire gli archivi è il Canada. Dal giorno 11 agosto del 2005 ha iniziato ad inserire online i primi documenti sugli UFO e sicuramente continuerà a farlo, in ottemperanza al FOIA (Freedom of Informaction Act).

Una serie di documenti derubricati riguarda un ritrovamento di un frammento, verosibilmente originato da un UFO (Unidentified Flying Object) che si schiantò al suolo.

Tutto parte da una nota datata 14 novembre 1968 della "F" Division C.I.B. (con ogni probabilità la Criminal Investigation Branch della Royal Canadian Mounted Police) dal titolo "UFO Found in Northern Saskatchewan" (UFO trovato nel Nord dello Saskatchewan).

Questo fa parte di una serie di documenti che includono anche le fotografie del pezzo metallico ritrovato.

Questo memo (vedi immagine sopra) stabilisce al punto 2 che "l'esame ha rivelato che il frammento recuperato faceva parte di un veicolo che viaggiava nello Spazio".

Un altro documento correlato al caso in oggetto porta la data del 24 ottobre 1968. In questo memo viene stabilito che l'oggetto è composto da Titanio (puro al 99%), è lungo 1 metro e 20 centimetri e largo 76 centimetri. Inoltre pesava tra le 10 e 15 libbre (tra i 4,53 e i 6,80 chilogrammi). Secondo questo documento, il frammento sarebbe "il più grande pezzo di satellite che sia mai atterrato sulla Terra". Inoltre si afferma che il quotidiano locale "The Leader Post" sarebbe stato al corrente del ritrovamento. (Vedi immagine sotto)

Un altro documento, datato invece 29 ottobre 1968, conferma il fatto che il frammento sia composto da Titanio "ad alta purezza". (vedi immagini sotto)

Del caso in questione esiste anche un altro documento, di cui non si conosce la data in questione, che fornisce la spiegazione sulle fotografie riguardanti il frammento, nella quale si evince che "il contorno della lamiera indica che è stato progettato per avere la forma di un frustro di cono (ndr viene definito frustro il tronco di cono mancante dell'apice)". Il documento in questione si riferisce anche ai rivetti dell'oggetto (ndr il rivetto è un giunto meccanico non smontabile, che serve alla giunzione di due o più lamiere, in particolare quelle metalliche). Si può leggere ciò dal Punto D in poi. (vedi immagine sotto).
Leggendo le varie pagine dei documenti si evince la possibilità che il frammento potesse far parte di un aeromobile o di un cono di missile, ma il memo datato 5 novembre 1968 rigetta questa possibilità. Infatti vi si legge - tra l'altro - che l'uso del Titanio ad elevata purezza "è contro la possibilità che sia una parte di un aeromobile" e che due ufficiali della Canadian Forces Base a Moose Jaw affermarono che "il design del frammento non corrisponde a nessun materiale che possa essere coinvolto nella progettazione dei missili localizzati in suolo Canadese e di altri all'estero di cui eravamo a conoscenza".

Per esclusione, quindi, si arrivò all'ipotesi che il frammento potesse essere parte di un satellite "Courier" lanciato dalla base USAF di Vanderberg negli USA, oppure di una parte di un satellite lanciato dall'URSS, oppure (infine) di una porzione del rivestimento protettivo di lancio dei satelliti canadese "Allouette I e II".

Inoltre, vi si affermava, che del recupero erano stati informati il Capo delle Ricerche Atmosferiche presso il Consiglio Nazionale di Ricerca canadese, i rappresentanti governativi e il Dominion Observatory. (vedi immagini sotto).

Ma restavano solo ipotesi di lavoro. Inoltre, il mistero sulla provenienza di questo frammento si infittisce perchè non se ne fa menzione sul sito ufficiale del Center for Orbital and Reentry Debris Studies ( link ).

Quindi, un ennesimo enigma UFO, ancora una volta ufficiale e che è scritto su documenti derubricati sul tema. Chissà se un giorno avremo l'opportunità di diradare le nebbie su questo caso.

Articolo scritto da Antonio De Comite


Sotto immagini del frammento ritrovato


Immagine documento declassificato 1 (link)

Immagine documento declassificato 2 (link)

Immagine documento declassificato 3 (link)

Immagine documento declassificato 4 (link)

Immagine documento declassificato 5 (link)

Immagine documento declassificato 6 (link)

Immagine documento declassificato 7 (link)

Immagine frammento declassificata 1 (link)

Immagine frammento declassificata 2 (link)

Immagine frammento declassificata 3 (link)

Archivio Canadese Governativo sugli UFO (link)

Kamis, 04 Agustus 2011

Dirigibile militare sperimentale scambiato per un UFO

Un velivolo militare sperimentale e senza pilota conosciuto come "Hale D" ha creato un pò di scalpore dopo che il suo volo top secret è stato avvistato e scambiato per un UFO.

Il dirigibile era in fase di sperimentazione da parte dei militari della Lockheed Martin.

Al suo interno, il dirigibile era colmo di apparecchiature per la comunicazione utilizzate per la sorveglianza.

Ci si aspettava che il velivolo si librasse sopra l'area di Eastern Central, Ohio a circa 60.000 piedi d'altezza e per un lungo periodo di tempo. Si pensava, poi, dovesse atterrare all'aeroporto di Harrison County, ma ha virato fuori rotta e si è schiantato in Pennsylvania prima del previsto.

Nel momento in cui il dirigibile fu lanciato per aria, il canale televisivo News Channel 7 ha cominiciato a ricevere numerose telefonate di persone, le quali riportavano di vedere un UFO sopra l'Ohio Valley.

Fonte



Minggu, 31 Juli 2011

Anche l'European Space Policy Institute apre agli UFO

L'European Space Policy Institute, con sede a Vienna, nacque nel novembre del 2003 a seguito di una decisione del Consiglio Direttivo dell'ESA (Agenzia Spaziale Europea).

A questo gruppo di scienziati e tecnici partecipa anche l'ASI (Agenzia Spaziale Italiana).

Tra i compiti di questo istituto c'è quello di scrivere studi scientifici e convogliare pareri di esperti, i quali hanno il compito - a medio e a lungo termine - di giustificare le decisioni (in termini di priorità) nel contesto spaziale e politico d'Europa e sviluppare strategie e posizioni.

E gli UFO hanno fatto la loro apparizione - anche - in questo contesto. E precisamente nel documento "ESPI Perspectives N°43 January 2011".

In un articolo di 12 pagine, in lingua inglese, dal titolo "UFO's and Exogenous Intelligence Encounters" e scritto da Philippe Ailleris (fondatore dello UAP Observations Reporting Scheme) si parla della problematica degli "Unidentified Flying Objects" e degli IR (Incontri Ravvicinati) in un contesto razionale, ma non ridimensionante e censorio.

Un documento importante, dal punto di vista scientifico e strategico, che si aggiunge alla moltitudine di altri "files" che ormai, da qualche anno a questa parte, sono all'ordine del giorno.

Ecco qui tradotta la conclusione del testo in questione:

"Cinquant'anni dopo l'inizio dell'esplorazione spaziale, una delle principali e affascinanti questioni scientifiche rimane senza risposte: se la vita extraterrestre esiste nell'Universo. In uno spiccato contrasto, la credenza in intelligenze esogene e la presenza di esseri extraterrestri nel nostro ambiente è divenuta un fenomeno culturale diffuso alle fine degli anni 40 (ndr del Novecento). L'ipotesi che avvistamenti di Fenomeni Aerospaziali Anomali potessero forse rappresentare visite di astronavi extraterrestri ha generato grande interesse e invaso la coscienza moderna su scala mondiale, e sicuramente continuerà ad essere così per il prossimo futuro. Indipendentemente dalla spiegazione (o spiegazioni) finale per quanto riguarda la natura del fenomeno UFO, la sua influenza sul perseguimento delle esplorazione spaziali e sulla grande ricerca di vita extraterrestre diventa non trascurabile. Anche se al momento non ci sono prove scientifiche di un origine extraterrrestre del fenomeno UFO, per varie ragioni resta importante per noi, per tenerne traccia e continuare a studiare tutti i rapporti di eventi anomali. Primo, la presenza sulla Terra di dispositivi di origine esogena potrebbe rassomigliare ad anomalie nella nostra atmosfera. In secondo luogo, la continua analisi di eventi anomali potrebbe fornirci una nuova comprensione della natura della Fisica. Infine, ogni analisi di eventi atmosferici inspiegabili o percezioni aeree inusuali potrebbe portare ad una comprensione più profonda del nostro pianeta e la sicurezza dei viaggi aerei. Inoltre, e soprattutto, la controversia UFO ci fornisce preziose informazioni sulla nostra società e il suo modo di pensare, ci incoraggia a mantenere un atteggiamento di umiltà e scientifica apertura mentale, sempre cauta per via della nostra presunzione antropocentrica. Indubbiamente, la diretta, convincente ed inequivocabile prova dell'esistenza di intelligenze extraterrestri sarebbe la più straordinaria scoperta nella storia dell'Umanità. Tuttavia, c'è ancora molto da imparare sulla strada che va verso questo obiettivo".

Traduzione a cura di Antonio De Comite

Documento della ESPI in pdf (clicca qui)

Selasa, 26 Juli 2011

Il falso UFO belga "non rimette in discussione gli altri casi"

Sta ormai facendo il giro del mondo la clamorosa notizia del falso inerente la fotografia del famoso UFO triangolare, emblema dell'ondata belga di inizio anni novanta del secolo scorso e di cui abbiamo dato ampio risalto su questo sito.

Patrick Ferryn, presidente del Comité Belge d'Etude des Phénomènes Spatiaux (COBEPS), considera che la foto falsa dell'UFO di Petit-Rechain (Verviers), scattata il 4 aprile 1990, non rimette in discussione l'ondata belga di oggetti volanti non identificati apparsi nei cieli a partire dal mese di novembre del 1989 e che durò per parecchi mesi.

La foto dell'UFO di Petit-Rechain fu il risultato di una bufala, così come ha confessato il suo autore al giornalista Samuel Ledoux a RTL TVI. Il presidente del COBEPS sottolinea che questa ammissione risolve definitivamente questo caso sul quale si erano interessati molti specialisti, tra cui un professore della Ecole Royale Militaire.

Lo stesso Patrick Ferryn tentò di dimostrare, senza successo, che quella foto era truccata.

Inoltre, il 29 novembre 1989, quattordici poliziotti nella regione di Eupen avevano osservato uno strano fenomeno nel cielo. Si parlò di UFO e 150 testimoni confermarono l'avvistamento dei poliziotti. I mesi successivi, altri fenomeni dello stesso tipo furono osservati nella regione di Liegi, nelle Brabant Wallon, a Bruxelles, nella regione della Louvière. Fu il sud del Belgio ad essere toccato dal maggior numero di avvistamenti di UFO.


Sintesi e traduzione a cura di Antonio De Comite

Fonte

Falsa la foto dell'UFO triangolare belga degli anni 90

Ricordate la famosa fotografia dell'UFO triangolare, emblema dell'ondata di avvistamenti di UFO nel Belgio nel periodo che va dal 1989 al 1991? E' un falso.

La clamorosa rivelazione viene proprio dall'autore della foto in oggetto.

Patrick- questo il nome dell'autore della foto - avrebbe creato il falso il giorno 4 aprile 1990, mentre si trovava nella località di Petit Rechain, vicino a Verviers.

All'epoca del caso, Patrick era un tornitore-riparatore 20enne.

Quella famosa diapositiva, emblema dell'ondata UFO belga, fece immediatamente il giro del mondo. Venne analizzata da esperti scienziati e militari dell'Ecole Royale Militaire Belge, che a quanto pare caddero nel tranello del presunto falso.

La testimonianza del falso, ripresa in diretta dalla emittente televisiva belga RTL TVI, è uscita a galla dopo oltre 20 anni dagli avvistamenti.

Patrick (immagine sopra intervistato dalla televisione belga), con una calma invidiabile, ha dichiarato che la famosa immagine dell'UFO belga con tre luci ai vertici di lato e una fonte luminosa centrale è solo un pannello di frigolite dipinto ed equipaggiato di tre riflettori. Un bricolage, realizzato in poche ore e fotografato di sera, uno scherzo ispirato alla ondata in Belgio di qualche mese prima.

Ma non finisce qui. Qualche giorno dopo la diffusione della foto, si creò una psicosi UFO a Liegi, tanto che si organizzò una fantomatica "caccia all'UFO" (naturalmente senza esito), culminata con il sorvolo di caccia militari nella zona che ovviamente non trovarono nulla...perchè l'UFO triangolare del 4 aprile 1990 non esisteva.


Sintesi e traduzione a cura di Antonio De Comite

Articolo completo e video della testimonianze su


Nota di Antonio De Comite: oltre vent'anni di certezze buttate al vento da questo signore che dovrebbe essere denunciato, quanto meno, per falso e procurato allarme. Una foto emblematica (anche se non sminuisce l'imponente casistica dell'ondata UFO in Belgio del 1990) che ha ingannato anche scienziati e militari - anche di grosso nome. Gli ufologi seri devono prendere dei grossi provvedimenti contro questi falsi e questi falsari. Non si può restare ancora muti e fermi.

Pilota russo: "Aeronautica e KGB hanno frammenti di UFO"

In questi giorni si è tenuto l'ottantesimo anniversario della nascita di Marina Popovich, ex colonnello delle Forze Aeree dell'ex Unione Sovietica, ingegnere e leggendario pilota colladuatore sovietico (107 record mondiali di volo su 40 tipi di velivoli). Nata il giorno 20 luglio 1931, è stata sposata con l'astronauta Papel Popovich, matrimonio poi finito con un divorzio.

E' sempre stata una battagliera in tema UFO, lottando strenuamente contro il muro di censura presente in quei determinati anni nell'ex Unione Sovietica. Tra l'altro, ha scritto alcuni libri sulla tematica tra cui "UFO sul pianeta Terra" pubblicato come prima edizione nel 2003 (ndr inedito in Italia).

Marina Popovich ha fatto parte della Commissione Studio Fenomeni Aerei Anomali presso la prestigiosa Accademia delle Scienze Russa.

Nel 1991 fece scalpore nell'opinione pubblica (ndr dichiarazioni oggi totalmente dimenticate) con delle affermazioni quanto meno intriganti. La Popovich ammise che "le Forze Aeree sovietiche e il KGB hanno a disposizione frammenti di cinque UFO precipitati. Il materiale è stato esaminato scientificamente e si è giunti alla conclusione che non potevano essere stati prodotti sulla Terra, utilizzando semplice tecnologia terrestre".

La Popovich, quindi, affermava che cinque UFO provenienti da altrove si erano schiantati sulla Terra e non erano di fabbricazione umana.

Inoltre, la Popovich elencava i cinque luoghi in cui si erano schiantati gli UFO: Tunguska (territorio di Krasnoyarsk), Novosibirsk, Tallinn (Estonia), Ordzhonikidze (Ossezia del Nord) e Dalnegorsk (territorio di Primorye).

Anche la pluri decorata aviatrice russa è stata testimone di avvistamenti di UFO. Tra cui ricorda quello accaduto nel 1983.

In quell'anno era in escursione sul Pamir con la figlia Oksana (all'epoca quindicenne). Mentre erano in quelle zone, Oksana urla: "Guarda, voltati!".

Sopra la gola di Varzob era presente un oggetto rotondo, stazionario, luminoso.

Andarono quindi nella direzione dell'oggetto. Una volta avvicinatesi videro che l'UFO aveva la forma di un classico "piatto", che in pochi secondi scomparve dietro ad una collina.


Traduzione, adattamento e sintesi a cura di Antonio De Comite

Fonte

Jumat, 22 Juli 2011

Militare cileno: "gli UFO sono una minaccia reale e di enorme gravità"

Il titolo prende spunto dalle dichiarazioni del capitano cileno dell Esercito e pilota militare Rodrigo Bravo - consulente anche della rivista brasiliana "UFO" - il quale ha affermato che "ci troviamo di fronte ad un problema reale, sebbene la maggioranza della gente non crede a queste tematiche".

Inoltre, continuando, ha affermato che "non si può negare o ignorare la situazione degli UFO. Rappresentano una minaccia reale e di enorme gravità. Abbiamo a che fare con un fenomeno complesso, le cui caratteristiche non possono essere spiegate con un qualcosa di naturale e terrestre".

Queste dichiarazioni sono state necessarie, visto le informazioni ed una serie di registrazioni dove diversi piloti d'aereo cileni hanno affermato di aver avuto occasionali contatti con gli UFO.

Articolo completo su

Nota di Antonio De Comite: queste dichiarazioni non sono isolate (e non è la prima volta che Rodrigo Bravo se ne esce con ciò), molti ricercatori a livello internazionale hanno confermato che gli UFO - qualunque cosa essi siano - sono una grave minaccia alla sicurezza aerea. E non dimentichiamoci poi associazioni come il NARCAP (National Aviation Reporting Center on Anomalous Phenomena) negli USA e il CEFAA (Comité de Estudio de Fenomenos Aéreos Anomalos) in Cile - tanto per citarne qualcuna - che hanno sottolineato questa questione. E poi ci sarà un motivo sul perchè se ne occupino anche i militari e gli apparati di "intelligence". E uno potrebbe essere quello di cui sopra. E poi una piccola curiosità. Sappiamo benissimo che UFO è acronimo di Oggetto Volante Non Identificato, ma pronunciatelo a voce: oltre a UFO esce benissimo "You Foe" (E' Nemico). E per i militari qualunque oggetto o fenomeno che non risponde ad una identificazione è catalogato come nemico.